Con il progredire dei Dubai Duty Free Tennis Championships, l’attenzione si è spostata dalle partite a causa dei ritiri inaspettati e tardivi di due giocatrici chiave, Aryna Sabalenka e Iga Swiatek. Le loro improvvise uscite hanno suscitato preoccupazione tra gli organizzatori, spingendo il direttore del torneo Salah Tahlak a sostenere conseguenze più severe per i giocatori che si ritirano all’ultimo minuto.
Dopo la cerimonia di estrazione, Salah Tahlak ha espresso la sua frustrazione per il sistema attuale riguardo ai ritiri tardici. Ha descritto il tempismo delle decisioni di Sabalenka e Swiatek come sorprendente e “strano”, aggiungendo alla delusione subito dagli organizzatori di Dubai.
Tahlak ha raccontato che Swiatek aveva citato il suo sentimento di non sentirsi mentalmente pronta a gareggiare, mentre Sabalenka ha menzionato infortuni lievi come motivo del suo ritiro. Tuttavia, ha messo in dubbio l’adeguatezza di queste spiegazioni e ha suggerito che le multe da sole non sono sufficienti come sanzioni. Invece, propose di detrarre punti di classifica come deterrente più forte contro i ritirati tardici.
Ha inoltre discusso i suoi sforzi per verificare i dettagli medici dietro l’infortunio di Sabalenka, solo per scoprire che la ferita era considerata lieve e non abbastanza grave da giustificare il ritiro. Per quanto riguarda la decisione di Swiatek, anche Tahlak l’ha trovata insolita. Ritiene che le sanzioni finanziarie non influenzino in modo significativo i migliori giocatori, citando multe precedenti inflitte ad altre stelle che hanno fatto poco per cambiare il comportamento.
Guardando al futuro, Tahlak ha rivelato l’intenzione di sollevare formalmente questa questione nei prossimi incontri con le autorità tenniste, sottolineando la necessità di maggiore responsabilità dato gli investimenti effettuati nell’aggiornamento delle strutture del torneo e l’importanza della partecipazione dei giocatori all’evento.
In una dichiarazione separata, ha proposto misure specifiche come la detrazione di 500-1000 punti di classifica ai giocatori che si ritirano tardi, ritenendo che tali sanzioni influenzerebbero in modo più efficace le decisioni dei giocatori.
Sia Sabalenka che Swiatek si ritirarono dopo l’inizio dei turni di qualificazione, causando interruzioni nella programmazione dei tornei. Sabalenka era stata recentemente seconda classificata nella finale degli Australian Open e aveva saltato il Qatar Open prima di Dubai, dove si prevedeva che avrebbe partecipato. Nonostante abbia pubblicato video di allenamento recenti, si è improvvisamente ritirata citando un infortunio all’anca destra, sorprendendo molti.
Swiatek ha lasciato il torneo dopo una sconfitta nei quarti di finale a Doha e in seguito ha attribuito il suo ritiro a Dubai a un aggiustamento del calendario. L’assenza di Sabalenka è stata particolarmente significativa a causa del recente accordo di sponsorizzazione con Emirates, che ha aumentato le aspettative sulla sua partecipazione.
Il problema dei ritiri tardivi va oltre questi due attori, con diversi altri concorrenti di alto profilo che si sono ritirati negli ultimi giorni, continuando a mettere in discussione la competitività e la pianificazione dell’evento.
Ulteriori ritiri di alto profilo hanno un impatto su Dubai Masters
Accanto a Sabalenka e Swiatek, giocatrici di rilievo come Zheng Qinwen, Maria Sakkari e Karolina Muchova si ritirarono dal torneo di Dubai con poco preavviso. Queste assenze hanno ulteriormente indebolito il campo dei giocatori e influenzato la forza complessiva del torneo.
Zheng Qinwen e Sakkari si ritirarono a causa di malattia dopo un impegnativo programma mediorientale, mentre Muchova citò la stanchezza come motivo dopo una dura campagna a Doha. L’uscita di Mudova rappresenta un importante contrattempo, dato che era stata una delle giocatrici in forma del tour.
Zheng era tornata da poco in competizione dopo una lunga pausa e aveva mostrato delle promesse durante il suo ritorno. Tra i primi ritiri figurano la quattro volte campionessa del Grande Slam Naomi Osaka, che ha citato un infortunio addominale, e Madison Keys, che ha scelto di saltare il turno in Medio Oriente per riposo e recupero.
Con numerosi giocatori di alto livello assenti o che si ritirano nel ritardo, il Dubai Masters affronta continue sfide nel mantenere il proprio fascino competitivo. Gli organizzatori del torneo dovranno affrontare queste questioni in modo proattivo man mano che l’evento procede.